Grandi dimissioni: cambiare azienda per sentirsi sé stess*

Il fenomeno delle grandi dimissioni in Italia – parte II: cambiare azienda per sentirsi sé stess*, in ufficio come a casa.

Scritto da Federica Piccioni

Continuiamo a esplorare il fenomeno delle grandi dimissioni in Italia attraverso le lenti di Young Women Network. Nell’articolo di maggio vi ho raccontato le storie di tre socie che hanno lasciato il lavoro dipendente per intraprendere progetti imprenditoriali e la libera professione. Questo mese il focus si sposta su altre due giovani donne dell’associazione che hanno cercato la propria realizzazione professionale e valoriale all’interno di nuovi contesti aziendali. Le protagoniste sono Veronica Buonocore e Isabel Milan che hanno di recente rassegnato le proprie dimissioni volontarie per cambiare azienda e dare nuovo slancio alle loro carriere.

Veronica Buonocore: da avvocata in studio legale a contract manager nella consulenza

“Da quando ho cambiato lavoro sono la stessa persona a casa e in ufficio.”

Questa è senza dubbio la frase che meglio riassume il percorso di Veronica, avvocata, Board Member, Responsabile del Team Advocacy e referente del Blog di Young Women Network. Dopo sei anni e mezzo all’interno di un prestigioso studio legale milanese, nell’ottobre 2020, Veronica si vede costretta a cercare un nuovo lavoro. Per lei, che si riteneva una risorsa indispensabile nella realtà che le aveva insegnato il mestiere dell’avvocatura, non ci sarebbe stato più spazio a causa dell’imminente perdita di un cliente. La notizia getta Veronica in un profondo sconforto che intacca anche la sua autostima. Gli strascichi della pandemia fanno da cassa di risonanza alle sue sensazioni. Da sempre poco affine al cambiamento, come lei stessa si definiva fino a poco tempo fa, Veronica accoglie questa nuova situazione con l’aiuto delle sue passioni: la scrittura e l’attivismo. Intensifica il suo impegno di volontaria in Young Women Network e inizia a scrivere (bellissimi e arricchenti) articoli per il blog dell’associazione. Si ritrova in un vortice di eventi positivi che le fanno riacquistare fiducia in sé stessa e nel proprio valore. Ed è anche grazie ai tanti momenti di formazione dedicati a soft skill e crescita personale che Veronica orienta la sua ricerca di lavoro in azienda. Si accorge infatti di voler acquisire competenze manageriali, legate al lavoro di squadra e alla gestione di team, argomenti ai quali gli studi legali sono ancora poco affini. Veronica si destreggia tra colloqui e offerte di lavoro che arrivano numerose, nonostante il periodo storico. Ed è così che nell’aprile 2021 rassegna le sue dimissioni volontarie e approda in Accenture come contract manager. Qui trova una grande attenzione alla formazione e, in poco più di un anno, frequenta corsi propedeutici al suo lavoro e si impegna per ottenere certificati riconosciuti a livello internazionale.

Sul piano valoriale si sente allineata fin da subito con l’azienda, che valuta positivamente il suo impegno per la Diversity & Inclusion in associazione fin dal primo colloquio. In un ambiente che riflette i suoi interessi, Veronica si adopera per creare ponti tra Accenture e Young Women Network, coinvolgendo la responsabile D&I e altr* collegh* nel progetto Inspiring Mentor e sponsorizzando altri eventi dell’associazione nell’area legal. Veronica è stata la fautrice del suo cambiamento, un tempo tanto temuto, che, condiviso sui social, ha generato un entusiasmo tale da influenzare positivamente anche altre persone del suo network. Si emoziona, infatti, nel raccontarmi un aneddoto recente: una sua ex collega dello studio legale le ha confidato quanto i suoi post sul cambiamento e sul coraggio di dedicarsi a ciò che si ama siano stati una grande fonte di ispirazione e forza per il suo cambio di lavoro.

La storia di Veronica è un ottimo spunto di riflessione per chi voglia abbracciare il cambiamento, andare avanti nel proprio percorso. E, perchè no, per chi desideri essere la stessa persona a casa e in ufficio, senza rinunciare al proprio bagaglio di valori, interessi e competenze che contribuiscono a tenere viva la propria unicità.

Isabel Milan: farsi strada come manager e promotrice della Diversity & Inclusion nel mondo dell’automazione industriale

Nel nostro articolo, il fenomeno delle grandi dimissioni è saldamente ancorato alla dimensione valoriale delle nostre protagoniste, entrambe molto attente alla tematica della Diversity & Inclusion in azienda. Tra i fattori che portano Isabel a maturare la scelta di un cambiamento professionale, c’è infatti anche il desiderio di far conoscere questo argomento in un settore industriale storicamente molto maschile.
Laureata in Economia e Management e volontaria del Team Partnership di Young Women Network, Isabel lavora per tre anni e mezzo come Marketing & Communication Specialist nell’area EMEA di un’azienda attiva nell’ambito dell’automazione industriale. Ama il suo lavoro e lo svolge con passione ma si accorge di aver perso la motivazione che un tempo accendeva le sue giornate. L’aumento di responsabilità non formalizzate da un nuovo ruolo e la difficoltà a raggiungere posizioni apicali, per lo più occupate da figure molto senior, la inducono a guardarsi intorno. Motivata dal suo mentor della precedente edizione di Inspiring Mentor, e dal mentor affidatole dalla sua azienda a darsi una seconda possibilità nel suo contesto lavorativo, Isabel si concede del tempo per vagliare la situazione. Dopo circa un anno senza vedere cambiamenti tangibili, soprattutto nella sua motivazione, inizia a cercare una nuova opportunità che si concretizza nel marzo 2022. Nel suo nuovo ruolo, Isabel non solo ottiene le responsabilità manageriali che stava cercando ma diventa la manager più giovane di tutta la sua area. Spera con ciò di lanciare un messaggio positivo e di aiutare a scardinare la convinzione, ancora molto forte nei settori industriali come il suo, che per ottenere una posizione apicale siano necessari i capelli bianchi (ed essere uomo!).

Isabel trova inoltre anche un ambiente più aperto alla diversity e disponibile a mettere in atto iniziative pratiche, delle quali si fa lei stessa promotrice e portavoce. Dopo soli tre mesi delle sue dimissioni e dall’ingresso nella nuova azienda, Isabel riconosce gli effetti positivi del cambiamento sia sul piano lavorativo che valoriale. Come Veronica, anche Isabel dice di essersi sentita motivata dall’azienda a condividere i propri interessi e valori in fase di colloquio, oltre alle proprie ambizioni lavorative. Una presa di consapevolezza importante, impensabile fino a qualche anno fa.

Spero che le storie di ispirazione e cambiamento delle nostre socie vi abbiano stimolat* ed incuriosit* a guardare il fenomeno delle grandi dimissioni in Italia con occhi più critici. E, perché no, a prendere coraggio, nel caso stiate meditando un cambiamento professionale che attraversi anche la sfera valoriale.

 

 

 

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