Storie di giovani donne tra sfide e rinascita

di Laura Senziani- Responsabile Advocacy, Lobbying and Research YWN

Ve l’avevamo promesso e anticipato: nel 2021 avremmo continuato a dar voce alle Young Women, ed eccoci qui.

Il 2020 ce lo siamo lasciate alle spalle, senza troppa nostalgia e con un catartico sospiro di sollievo, ma lo sappiamo, le sfide che l’anno uscente ci ha lanciato non sono per nulla finite e, per molti aspetti e per alcun* di noi, la strada sarà in salita. Vale la pena infatti ricordare quanto l’impatto della pandemia, dal punto di vista economico, sociale e psicofisico sia stato devastante, soprattutto per giovani e donne che ne stanno ancora pagando il prezzo. Si è trattata della prima crisi (o della seconda, se contiamo la crisi del 2008 e gli impatti che ha avuto) che molte giovani generazioni hanno dovuto affrontare, senza avere il libretto di istruzioni.

Di crisi occupazionali ne abbiamo già viste, ma

“questa volta sono state soprattutto le donne – maggiormente impiegate nei servizi (il settore più colpito con 809 mila occupati in meno rispetto al secondo trimestre 2019) e in lavori precari – a subire gli effetti maggiori: nel secondo trimestre del 2020 si contano 470 mila occupate in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (323 mila in meno tra quelle con contratto a tempo determinato) e il tasso di occupazione femminile 15-64 anni si attesta al 48,4%, contro il 66,6% di quello maschile”

ha sottolineato recentemente il presidente dell’Istat.

Dietro a questi numeri ci sono storie di persone che hanno reali sfide da vincere, costi quel che costi. Attraverso gli occhi delle nostre giovani associate, abbiamo cercato di andare oltre quei numeri, raccontando alcune delle loro storie che, come matriosche di piccole realtà, forniscono una fotografia più chiara e tangibile di qualsiasi report.

La storia di una Sales Account: dal licenziamento a un nuovo impiego

Nel marzo del 2020, dopo sei anni di lavoro come Sales Account manager per un’azienda estera operante nel settore tessile, R. scopre, come un fulmine a ciel sereno, che da lì a un mese avrebbe perso il lavoro, proprio in concomitanza con l’arrivo della pandemia e del lockdown. Il primo periodo, lo ammette e lo possiamo immaginare, è stato il più duro: pochissimi colloqui, la maggior parte dei quali sospesi fino a data da destinarsi a causa dell’incertezza imperante sui tempi e sulle modalità di un’eventuale ripartenza. E anche quando si intravedeva una qualche miope opportunità, i colloqui diventavano la parodia dell’inquisizione spagnola fatto di domande scomode del tipo: “Hai figli?”, “Pensi di volere dei figli nel tuo futuro?”. Ebbene si, ci sono realtà in Italia dove a una giovane donna trentenne non ci si vergogna di fare ancora QUEL tipo di domande. E si aggiunge oltre al danno anche la beffa delle agenzie di selezione che, dopo il primo contatto, sparivano nell’etere. Se già l’Italia non è notoriamente un paese per giovani donne lavoratrici, figuriamoci durante un’inaspettata pandemia globale.

A ciò si aggiungeva la voglia di R. di affrontare con coraggio il momento di difficoltà per provare a riposizionarsi sul mercato del lavoro italiano in una veste nuova, più vicina alle proprie aspirazioni personali. La voglia insomma di cogliere questo momento per mettere le radici di nuove opportunità e intraprendere nuovi percorsi professionali. Purtroppo come sappiamo in Italia è più facile a dirsi, meno facile a farsi.

Di grande sostegno, in questo periodo, è stata l’attività di volontariato svolta per Young Women Network: R. si è tenuta impegnata e ha avuto modo di fare esperienza nel settore nel quale avrebbe voluto ricollocarsi. Forti sono è stati anche la vicinanza e il supporto delle socie YWN che, una volta ricevuta la notizia del suo licenziamento, si sono prodigate ove possibile nel segnalarle. opportunità di lavoro nelle proprie aziende. Dopo alcuni mesi, senza mai arrendersi nonostante l’umorale sconforto, finalmente, qualcosa ha iniziato a muoversi: con l’avvio del programma Inspiring Mentor a cui ha parteciato (che ha dato a R. l’occasione di riflettere sul suo percorso professionale insieme alla sua Mentor), sono arrivati anche alcuni feedback molto positivi sui colloqui sostenuti. La rinascita è un piatto che si gusta freddo, con pazienza e senza mollare.

Attualmente R. lavora in un’azienda elettromedicale, sempre come Sales Account. Dopo anni di lavoro per aziende estere, è riuscita a ricollocarsi sul mercato italiano e la nuova azienda le sta fornendo numerose opportunità di crescita professionale, nonché la possibilità di un adeguato work life balance. Complimenti!

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La storia di un’Account Manager: dall’incertezza alla crescita personale e professionale

G. è invece una nostra socia che lavora da più di un anno e mezzo come Account Manager per un portale internet turistico, con il compito di aiutare gli hotel a massimizzare il loro profitto sul portale. Inutile dire che il settore turistico è stato ed è tutt’ora uno dei maggiormente colpiti in un periodo in cui è impossibile viaggiare e spostarsi. A partire dal mese di maggio 2020, G. è stata messa in cassa integrazione, inizialmente 1 giorno su 5, fino a raggiungeregradualmente il full time.  Anche qui, il primo periodo per G. è stato davvero difficile, un vero e proprio fulmine a ciel sereno, dato che il lavoro andava molto bene, aveva raggiunto il 100% dei suoi obiettivi e davanti a sé si prospettava una crescita in azienda, comunicatale proprio poco prima dell’inizio della crisi. G. nel timore di futuri esuberi del personale, decide così di iniziare a cercare un nuovo posto di lavoro. La sua ricerca è tutt’ora in corso e G. non nasconde di riscontrare numerose difficoltà nel trovare proposte in linea con il proprio posizionamento attuale.

Nonostante le difficoltà iniziali, nel doversi rimettere in gioco e riposizionarsi sul mercato del lavoro, G. ha provato a guardare il lato positivo della situazione, cercando di sfruttare il tempo a disposizione per leggere libri e acquisire nuove competenze, tramite la frequenza di corsi e master online. Quale miglior modo per sfruttare il tempo se non quello di investire in formazione e su se stess*?

Inoltre, G. ha trovato grande conforto e sostegno nell’essere parte della famiglia di YWN, che l’ha aiutata su più fronti. Innanzitutto con percorso di Inspiring Mentor: il suo Mentor l’ha supportata nell’orientamento formativo, nella stesura del cv e nella preparazione dei colloqui di lavoro.

Allo stesso modo, partecipare agli eventi mensili di formazione online di YWN è stata per G. un’occasione ulteriore di potenziamento di soft skills e condivisione delle competenze tra socie e volontarie. Inoltre, avendo più tempo libero, G. ha potuto dedicarsi come volontaria a nuovi progetti all’interno dell’associazione, acquisendo anche in questo caso nuove competenze e, nonostante la distanza fisica, riuscendo a costruire un rapporto di amicizia, fiducia e sostegno con il proprio team.

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In queste testimonianze di due delle nostre Young Women, molt* di voi ci si specchieranno, e altr* semplicemente prenderanno atto di quello che è accaduto fuori dalla propria bolla. Ma in queste storie intravediamo messaggi e lezioni universali sinonimi di coraggio, forza e resilienza (quest’ultimo, il termine probabilmente più utilizzato nel 2020). Coraggio innanzitutto di mettersi in gioco e in discussione, reinventandosi se necessario, con una determinazione che spesso non si sapeva neanche di avere. Imparare davvero ad allenare la resilienza come risorsa, che durante il 2020 è diventato bandiera di un atteggiamento positivo e vincente, per superare sfide che possono durare nel tempo, senza che la pazienza diventi rassegnazione.

E come scrisse Sant’Agostino:

“Qualsiasi evento storico, per quanto nefasto possa essere, è sempre posto su di una via che porta al positivo, ha sempre un significato costruttivo.”

 

Le sfide si possono superare da sole, ma insieme si superano ancora meglio e con maggior vigore: e proprio durante questa pandemia, la sorellanza e il mentorship – due dei punti di forza di YWN – hanno rappresentato ancore di salvezza per molt* di noi e di voi, dando volti e sostanza al concetto di condivisione e sostegno reciproco. e come dice il nostro motto: #Achievemoretogether, per davvero!

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