La tua retribuzione è adeguata? Come saperlo e negoziare lo stipendio o l’aumento

Quante volte ci sentiamo di meritare di più e di non essere valorizzate abbastanza? Nella vita lavorativa, come in quella amorosa, arriva il momento di tirare le somme e avere ciò che ci spetta.

 

Come scoprire se la propria retribuzione è adeguata?

Il primo step è un benchmark fra peers ossia confrontati con chi ti è più simile.  Amiche, compagne di università o network , se hai la fortuna di far parte di un’associazione come young women network dove si ha la possibilità di fare networking e confrontarsi con diverse professioniste, sono una cartina al sole per capire se la propria retribuzione è sopra o sotto la media di persone che svolgono un lavoro simile, stesso range di età, esperienze di studi e lavoro assimilabili e , so che è brutto scriverlo nero su bianco, stesso gender non vi sorprenderete nel sentire come i nostri pari maschi vengano retribuiti di più.

Su questo quesito ci viene in soccorso anche Linkedin che  tramite la funzione Salary consente di verificare se la retribuzione che si riceve è adeguata con la media degli stipendi di chi fa lo stesso lavoro.

Glassdor  è un’app di ricerca di lavoro molto popolare che ti permette di cercare lavoro, leggere le domande più frequenti chieste durante i colloqui di lavoro in determinate aziende e scoprire addiritura recensioni sulle aziende lasciate dai propri dipendenti e lo stipendio medio per le posizioni lavorative. Anche varie aziende di recruiting hanno tool per comparare il proprio stipendio con la media di mercato.

Una volta consci della risposta alla fatidica domanda “Sono pagata abbastanza?”,  le strade sono due: cambiare lavoro o chiedere un aumento. In entrambi i casi entra in ballo un’arte fondamentale: quella della negoziazione.

 

 

 

Come negoziare lo stipendio o l’aumento?

Solo il 7% delle donne tenta di negoziare il proprio stipendio al primo impiego, rispetto al 57% degli uomini. Le donne sono più timide nel chiedere un aumento anche se stra-meritato (lo dicono tutte le ricerche, sfortunatamente). Ecco alcuni tips per arrivare al fatidico incontro preparate e vincenti.

 

1 Comprendi il tuo valore.” La media per il mio ruolo è X, ma io sono sopra la media!” Legittimo pensarlo, ma come giustificarlo? Pensa ai tuoi caratteri di unicità,  a risultati ottenuti, case history di successo in cui ti sei contraddistinta e che ti rendono una risorsa appetibile o irrinunciabile. Valuta le tue spese, il tuo tenore di vita e decidi un valore minimo che sei disposta ad accettare.  Un valore minimo è indispensabile per condurre la negoziazione,  qualunque sia la tua decisione dovrà essere  giusta e equa per te e per il valore che dai alle variabili per te importanti.

 

2 Credi in te stessa. Sfodera tutte le tue armi e non aver paura di essere piena di te. Un trucco per tirare fuori il leone da negoziazione dentro di noi, è immedesimarci in qualcuno che reputiamo bravo abile e meritevole, aggirando così l’ostacolo mentale del ” Chi si loda, s’imbroda”.

 

3 It’s 5 minutes show. I primi 5 minuti sono cruciali. Sii assertiva e socievole, racconta quanto ti piace o piacerebbe lavorare in azienda e cosa porti o porteresti  in più rispetto ad altri.

 

4 Proponi una cifra precisa.  Uno studio della Columbia Business School prova che proporre un importo preciso, piuttosto che arrotondare, rende la tua proposta ancora più potente.

 

5 Plan B. Preparati a sentire NO come risposta. Puoi sempre provare a negoziare su altri aspetti come orari, smartworking, bonus, benefit, formazione retribuita o ferie annuali.

 

Anche qualora te ne andassi con niente di più, congratulati comunque. Hai lottato per te stessa ed è questo che conta.

La negoziazione è un muscolo: va allenata per diventare più forti. Devi essere disposta a fare alcune concessioni e cercare soluzioni creative per trovare una situazione vantaggiosa per tutti.

 

E voi pensate che la vostra retribuzione adeguata?

Avete provato a rinegoziare lo stipendio?

Se si raccontateci la vostra esperienza e i vostri tips.

Per chi invece ha appena deciso di chiedere un aumento dopo questo articolo buona fortuna e fateci sapere come andrà!

 

Scritto da Jessica Baroni