Consigli di mentoring per mentor e mentee

E’ ufficialmente partita la quarta edizione di Inspiring Mentor, il programma di mentoring dell’associazione non profit Young Women Network volto a supportare l’empowerment delle giovani donne in Italia.

Il Mentoring è una pratica sempre più diffusa nel mondo imprenditoriale e aziendale. Consiste in una relazione tra un “esperto” e un “allievo”, il mentor e il mentee, che arricchisce entrambe le parti attraverso un rapporto volontario e disinteressato che conduce ad una crescita personale e professionale.

#InspiringMentor è un processo di accompagnamento attraverso il quale le mentor mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per sostenere la crescita delle giovani professioniste, le mentee. L’obiettivo  è responsabilizzare le giovani donne affinché pensino in modo critico su sé stesse, la propria identità e il propri obiettivi professionali, ignorando i messaggi negativi alimentati dai media e dalla società.

 

Cos’è il mentoring:

  • Sviluppo di una relazione che arricchisce entrambe le parti
  • Confronto, ascolto, esercizio
  • Ispirazione, dialogo

 

Cosa non è il mentoring:

  • Non è un canale di ricerca di nuovo lavoro
  • Non deve creare dipendenza
  • Il mentor non è il genio della lampada

 

Pensate che l’etimologia della parola Mentor è riconducibile all’Odissea di Omero: quando parte per Troia, Ulisse affida suo figlio Telemaco a Mentore, amico e consigliere, che si prende cura di lui e lo guida nel percorso di crescita e di successione al trono. Questo vi fa capire che se volete un confronto, un’ispirazione, un dialogo con qualcuno di più esperto, un consiglio, una guida, il mentor è ciò che cercate. Se invece avete esperienza da vendere, se volete mettervi in gioco, se volete essere voi oggi quella figura che magari nella vostra carriera è stata fondamentale, allora una mentee è ciò che fa al caso vostro.

 

Siamo così orgogliose del lancio della quarta edizione di #InspiringMentor che vi diamo qualche consiglio per sfruttare al meglio quest’opportunità:

 

 

Se sei una MENTOR:

1. Put in her shoes: sei il punto di riferimento di una giovane professionista, ricordati di quando eri al suo posto, con le domande, i dubbi, le aspirazioni che probabilmente hai avuto. Se anche tu hai o hai avuto un mentor, sarà più semplice capire come ci si sente in determinate fasi della vita e ti verrà automatico anticipare certe domande o rivivere determinate situazioni. Ti aiuterà anche a riflettere maggiormente su cosa hai ottenuto.

2. Reverse mentoring: il mentoring è anche per te un’occasione per vedere il mondo con occhi diversi, avere una nuova prospettiva e guardare le cose da un punto di vista che non avevi mai considerato. Non è solo la mentee che impara da te, come in tutti i rapporti sei anche tu a trarre ricchezza dalla vostra relazione.

3. Stai accanto, non davanti: la condivisione della tua esperienza è preziosa per le mentee. Ascoltala e dalle feedback sinceri e costruttivi. Aiutala a valorizzare i suoi punti di forza, trasmettile nuova linfa, spronala e incoraggiala nelle sue scelte. Parlare dei tuoi fallimenti, di come ti sei rialzata, parti dalla tua esperienza e falle capire come può gestire le emozioni, come può e deve comunicare i propri successi, come credere in sé stessa.

 

 

Se sei una MENTEE:

1. Obiettivo chiaro: che vogliate aumentare la fiducia in voi stesse, cambiare lavoro, migliorare il worklife balance o altro, è importante che il vostro obiettivo sia chiaro e condiviso con la mentor. Solo così la mentor può capire come esservi utile e il percorso avrà la sua massima efficacia. Più avete chiaro l’obiettivo, più facile ed efficace sarà il vostro lavoro.

2. Any question?: fate domande, non abbiate paura, avete davanti a voi una professionista che vi dedica il suo tempo, la sua esperienza, i suoi consigli. Approfittatene! Spremetela come un’arancia quando avete bisogno di vitamina c, ovviamente senza mai dimenticare che lei ha il suo lavoro e i suoi impegni.

3. Occhio: ricordate sempre che la mentor non è un head hunter nè uno psicologo, quindi non usatela per lamentarvi e non abbiate un atteggiamento passivo o negativo. Piuttosto, lasciatevi ispirare per cambiare lo status quo e raggiungere il vostro obiettivo.

 

Ed infine, un consiglio per entrambe: divertitevi! 🙂

Scritto da Carla Vargiu