Donne coraggiose che hanno fondato alcuni tra i marchi più conosciuti al mondo

A cura di Ilaria Scarpiello

A volte è necessario guardare al passato per comprendere il presente e migliorare il futuro: ho voluto raccontare brevemente la storia di alcune donne modello che tra l’Ottocento e il Novecento hanno creato dei brand globali tutt’ora esistenti.

Sono donne che hanno contribuito in diversi settori a cambiare il mercato, fondando alcuni tra i marchi più conosciuti al mondo. Sono donne coraggiose che hanno portato avanti il loro sogno con ambizione, il più delle volte  lottando contro i radicati pregiudizi che conosciamo.

Alcune hanno fatto sì che la passione si tramutasse in professione, altre hanno trasformato il dolore in coraggio, ma tutte sono accomunate dalla professionalità, passione e voglia di lasciare un segno.

Dal beauty, al lifestyle, alla moda, ecco alcune delle protagoniste che hanno scritto la storia e ispirato altre donne, fungendo da importanti role model.

Estée Lauder – un marchio visionario sinonimo di bellezza

Estée Lauder, pseudonimo di Josephine Esther Mentzer, ha creato completamente da sola un impero nel settore beauty.

Nata nel 1908 a New York, fin da bambina è appassionata di make-up. Crescendo, investe ore e ore del suo tempo a studiare le formulazioni e poter diventare sempre più competente in ambito chimico. Nel 1930, dopo essersi sposata con l’imprenditore Joseph Lauder, apre la sua prima boutique a New York. A questo punto il suo intuito negli affari viene a galla. Introduce infatti un modello di vendita nuovo: “Talk and Touch”, che consisteva nel promuovere i cosmetici applicandoli direttamente sul volto delle clienti. È a lei che si deve l’invenzione dei campioncini: a ogni acquisto Estée regalava un campioncino di prodotto come segno di ringraziamento.

“Quando smettete di parlare, avete perso il vostro cliente”- Estée Lauder

Josephine Esther Mentzer, Estée Lauder

Inserita nella classifica delle “donne più influenti del XX secolo” del Times per aver contribuito all’economia degli Stati Uniti, oggi la sua Estée Lauder Companies conta circa 28.500 dipendenti e un fatturato di circa 7 miliardi di dollari.

“Mi è sembrato ovvio fin dall’inizio usare la mia femminilità come una risorsa, piuttosto che come un impedimento”
Estée Lauder

Madame Barbe-Nicole Ponsardin – donna effervescente nel mondo dello Champagne

È stata una donna a inventare il primo rosé e il primo millesimato in Champagne, nel 1818.

Nata nel 1777, Madame Barbe-Nicole Ponsardin diventa Madame Clicquot dopo il matrimonio con il figlio del fondatore di una delle più grandi case produttrici di Champagne del mondo.

Nel 1805, il marito François muore suicida, proprio quando gli affari stanno cominciando a prendere il volo.

Avrebbe potuto mettere tutto in mano a un estraneo, o magari vendere, ma non si perde d’animo e a soli 27 anni sfodera tutto il proprio coraggio e la  determinazione per guidare l’azienda di famiglia in prima persona.

Madame Clicquot dà prova di innovazione e coraggio. In un periodo storico turbolento, trasforma una piccola azienda vinicola in una grande Maison di Champagne. Sono sue idee la prima bottiglia millesimata e il meccanismo per ruotare le bottiglie in cantina, la table de remuage.

Veuve Clicquot Ponsardin – Advertising 1960

Un’azienda gestita da una donna a quei tempi era già trasgressivo; segno di una donna fuori dal comune, che nel 1810 cambia il nome in Veuve Clicquot Ponsardin .

“Una sola qualità: la migliore”
Madame Barbe-Nicole Ponsardin

Grazie a lei, i vini Clicquot raggiungono tutte le corti d’Europa conquistando un posto d’onore nella storia.

La sua storia è di ispirazione per altre donne, come le vedove Pommery e Perrier che diressero come lei le imprese ereditate dai rispettivi mariti.

Luisa Spagnoli – dal cioccolato alla moda

Luisa Spagnoli, nata Luisa Sargentini a Perugia nel 1877, è stata un’imprenditrice che ha sempre sostenuto le donne.

A 20 anni incontra Annibale Spagnoli, che sposa. Insieme acquistano una drogheria nel centro di Perugia. Qui Luisa inizia a produrre e vendere confetti, quando grazie al suo spirito imprenditoriale avvia una  collaborazione con Francesco Buitoni, figlio del fondatore dell’omonimo pastificio:nasce così la Perugina.

Da questo sodalizio professionale, nasce quello che diventerà il prodotto simbolo dell’azienda: il Bacio Perugina. È Luisa ad avere l’idea di inserire all’interno dell’involucro del cioccolatino dei messaggi d’amore.

Negozio Perugina Buitoni

Solo nel 1928 inizia a occuparsi di moda, interessandosi alla lana ricavata dai conigli d’angora, fondando l’azienda Angora Spagnoli e avvalendosi della collaborazione di donne italiane eccellenti nella filatura a mano.

Luisa Spagnoli fu un’imprenditrice attenta al benessere e alla valorizzazione delle risorse umane. Presso la Perugina introdusse scuole e asili nido per permettere alle operaie di conciliare più facilmente il lavoro e la famiglia. Introdusse anche il diritto all’allattamento sul lavoro e il congedo retribuito di maternità.

Fendi – una storia tutta al femminile

Quella di Fendi è una storia tutta al femminile iniziata nel 1918, quando Adele Casagrande apre un piccolo negozio di pellicce con annesso laboratorio in via del Plebiscito a Roma.

A seguito del matrimonio con Edoardo Fendi, nel 1925 l’azienda prende il nome attuale.

A partire dagli anni ’30, Adele ed Edoardo raggiungono sin da subito un grande successo, ma con la scomparsa di Edoardo sono le cinque figlie – Paola, Anna, Franca, Carla e Alda, ognuna con una funzione diversa – a prendere le redini dell’attività e a traghettarla verso uno straordinario successo.

Furono proprio le sorelle Fendi, insieme a Lagerfeld, a dare vita all’iconico logo dalla doppia F. 

Le sorelle Fendi

La storia al femminile prosegue poi anche  quando sono le figlie di Anna Fendi – Maria Silvia e Ilaria – a occuparsi della direzione creativa della maison, di shoes design e di direzione creativa. E sarà Silvia a creare la seconda linea Fendissime e la celebre Baguette, la borsa rettangolare dalla tracolla così corta che può essere portata sotto il braccio.

“Non si deve volere tutto subito, come spesso pretendono i giovani oggi. Se si ha talento il momento giusto arriva, anche se con tante rinunce”
Carla Fendi

La prima sfilata di moda firmata Fendi si svolge nel 1977 a Firenze, con solo 16 modelle a disposizione.

Fendi con il tempo diventa simbolo di un impero del lusso, estendendosi dalla pellicceria alla linea uomo, donna, bambino, poi profumo e casa, per rappresentare uno dei marchi più famosi al mondo.

Nel 2000 Fendi viene acquistata dal gruppo LVMH e nel 2019 Silvia Venturini Fendi prende le redini del team creativo.

 

Qui a abbiamo affrontato alcune storie, ma se volete approfondire o conoscere meglio un brand al femminile fateci sapere.

 

Fonti:

https://www.abiby.it/magazine/people-inspiration/
https://www.elle.com/it/bellezza-beauty/a27305846/estee-lauder-vita-ame/
https://www.vanityfair.it/vanityfood/ricevere/14/11/05/champagne-veuve-clicquot-bottiglie-prezzi-libro
https://www.veuveclicquot.com/it-it/la-nostra-maison/la-nostra-storiahttp://www.chicstyle.it/luisa-spagnoli/
https://www.perugina.com/it/mondo-perugina/luisa-spagnolihttps://www.snapitaly.it/sorelle-fendi-storia/
https://www.fendi.com/it/info/fendi-roma/la-storia