Genitorialità: una sfida condivisa

Scritto da Federica Piccioni

Congedo di maternità. Congedo di paternità. Congedo parentale.
Farsi strada all’interno dell’articolata normativa italiana in materia di congedi, è un compito tutt’altro che semplice. Eppure i tre congedi di maternità, paternità e parentale sono strumenti preziosi per gestire la vita familiare e conciliarla con l’ambito lavorativo. Oggi leggerete le testimonianze di Francesco Giacobone, Gaia Barbic e Sabrina Carbone, tre neo genitori alle prese con questa sfida. Li abbiamo intervistati chiedendo loro di raccontarci l’esperienza della maternità e della paternità dal punto di vista emotivo e organizzativo. Ci siamo focalizzati sull’impatto che i diversi tipi di congedo, di maternità per Gaia e Sabrina e parentale esteso per Francesco, stanno avendo sulla loro sfera privata e professionale. Storie diverse accomunate dal desiderio di diventare genitori insieme ai/alle propri/e partner e di creare un nuovo equilibrio, familiare e lavorativo. Ma prima di calarci nelle loro storie facciamo chiarezza sul contesto italiano e internazionale.

Paternità obbligatoria e congedo parentale facoltativo: dove siamo in Italia

Nel nostro Paese si continua a sottolineare la necessità di equilibrare la gestione familiare, ancora troppo sbilanciata verso le donne. Tuttavia, all’atto pratico, qualcosa continua a mancare. Per accorgersene, basta osservare gli effetti della riforma entrata in vigore lo scorso 13 agosto (Dlgs. 105/2022). Tale riforma conferma l’estensione del congedo di paternità obbligatorio da 7 a 10 giorni lavorativi, retribuiti al 100% e fruibili dai lavoratori dipendenti, privati e pubblici, dai 2 mesi precedenti ai 5 successivi al parto, adozione o affidamento. Tre giorni in più che, tuttavia, non colmano il divario esistente tra i due congedi

Timidi passi avanti sono stati fatti anche sul fronte del congedo parentale. Quest’ultimo, a differenza del congedo di paternità (o di maternità per le donne) che è obbligatorio, prevede l’astensione facoltativa dal lavoro per entrambi i genitori ed è retribuito al 30%. La riforma ha introdotto una revisione del congedo che prevede, tra le varie misure, un’estensione della durata di fruizione dell’indennità da 6 a 9 mesi. E’ notizia degli ultimi giorni che la Legge di Bilancio 2023, introdurrà un aumento di tale indennità dal 30 all’80% della retribuzione, per un solo mese. Inizialmente prevista solo per le madri, la misura è stata estesa anche ai padri ed entrambe le figure genitoriali potranno beneficiarne a seguito dei rispettivi congedi obbligatori, dopo il 31 dicembre 2022. Va sottolineato che questa novità si applica in via alternativa, significa quindi che, se usufruisce la madre, non potrà farlo il padre e viceversa.

Nonostante i miglioramenti, tali misure sono tuttavia insufficienti a garantire una gestione condivisa dei carichi di cura familiare.

Il congedo parentale in Finlandia e negli altri paesi europei

10 giorni di congedo obbligatorio a retribuzione piena e un massimo di sei mesi (o di cinque, nel caso si usufruisca del mese a indennità all’80%) di congedo parentale facoltativo, remunerato al 30%. Questo è il supporto che la legge italiana fornisce ai padri per contribuire alla nuova vita familiare. Siamo ben lontani dagli esempi virtuosi degli altri Paesi europei, primo fra tutti la Finlandia. Qui il governo di Sanna Marin ha recentemente introdotto una riforma del congedo parentale: 160 giorni lavorativi di assenza retribuita dal lavoro a ciascuno dei genitori, con la possibilità di cedere 63 giorni al/alla partner o a un altr* caregiver designat*. Un provvedimento fortemente inclusivo che si estende a tutti i modelli familiari. Buone notizie arrivano anche dalla Spagna, dove si arriva fino a 112 giorni per entrambi i genitori retribuiti al 100%.

L’esempio virtuoso di alcune realtà aziendali

Nonostante la carenza della normativa, anche in Italia alcune aziende particolarmente lungimiranti hanno esteso il congedo parentale per i padri. E’ il caso di Bain & Company, una delle prime aziende in Italia ad aver introdotto la paternity leave, estendendo il periodo di astensione dal lavoro a due mesi interamente retribuiti al 100%. Con queste misure la società mira ad “equiparare il trattamento tra padri e madri e dare opportunità egualitaria di godersi la vita familiare” come ha spiegato Simona Comolli, Senior Director, HR, Talent & Recruiting durante l’evento “XX XY (R)EVOLUTION: paternity leave, why yes!” organizzato da Young Women Network lo scorso settembre. Bain & Company è un esempio virtuoso di azienda che intende migliorare la qualità di vita dei dipendenti e farsi portavoce di un cambiamento che è prima di tutto culturale.

Francesco Giacobone: “cambiare 100 pannolini prima di mia moglie”

Ed è parlando di questa azienda che mi collego all’intervista a Francesco Giacobone, che in Bain & Company lavora come consulente e sta attualmente usufruendo della paternity leave. Francesco, a differenza di molti neo papà, ha la possibilità di vivere appieno le prime settimane di vita di sua figlia Lavinia e di diventare genitore insieme a sua moglie. Con lo stesso ritmo. Dal punto di vista operativo, ha potuto fornire da subito un aiuto concreto. Tuttavia, oltre agli aspetti pratici, riconosce come beneficio più grande la serenità che il congedo gli ha conferito davanti alle nuove sfide:

“Ad esempio, svegliarsi alle 4 del mattino. Se sai di non dover lavorare il giorno dopo, è tutto un po’ più leggero e meno stancante. Così, riesci a dare a un/una figlio/a non solo la presenza fisica, ma anche mente e cuore.

Francesco ci racconta che al suo rientro al lavoro sarà necessario trovare un nuovo assetto familiare, anche se il congedo parentale facoltativo di cui probabilmente usufruirà sua moglie sarà un ottimo supporto. “Noi siamo fortunati” scrive “ma con la retribuzione ad oggi prevista dalla legge italiana, è difficile per la famiglia permettersi il periodo facoltativo”. Alla domanda Tre cose belle che pensi ti saresti perso se non avessi usufruito del congedo parentale? risponde “Aver cambiato 100 pannolini a mia figlia, prima di mia moglie”.

Gaia Barbic: la maternità come momento di scoperta

Gaia Barbic, come Francesco, lavora in Bain & Company, dove ricopre il ruolo di Senior Manager e sta attualmente fruendo del congedo di maternità obbligatorio. Descrive la maternità come un momento di pausa ma anche di scoperta: sta imparando a conoscere sua figlia ma anche sé stessa nella sua nuova versione di madre. Apprezza molto la possibilità di trascorrere più tempo con la sua famiglia e di conoscere altre mamme con background diversi, con le quali altrimenti non sarebbe entrata in contatto.

“E’ un arricchimento da tutti i punti di vista” ci dice.

Nonostante le preoccupazioni iniziali legate alla gestione della vita familiare e dei futuri impegni lavorativi, Gaia ha trovato da subito grande supporto e comprensione da parte di tutti i suoi stakeholders in azienda. “Anche perché quando ho scoperto di essere incinta, sono stata promossa.” scrive.

Gaia rientrerà al lavoro in modo graduale, con un impegno al 60%, grazie alla nuova policy di Bain & Company. Sarà supportata da suo marito, che per ora ha usufruito del congedo di paternità obbligatorio di dieci giorni e con il quale sta costruendo un nuovo equilibrio familiare.

Sabrina Carbone: la maternità per allenarsi a vivere meglio il “qui ed ora”

Procurement Manager nonché ex Vice Presidente di Young Women Network, Sabrina Carbone ci descrive la sua la maternità come un’opportunità per imparare a vivere il “qui e ora”. Proprio lei, che si definiva una “programmatrice seriale”, ha appreso che, con l’arrivo di suo figlio, la flessibilità diventerà una skill sempre più fondamentale. Come Gaia, anche lei si trovava davanti a una nuova sfida lavorativa nel momento in cui ha scoperto di essere incinta: un nuovo ruolo in una nuova azienda. Nonostante i timori iniziali, Sabrina si è sentita subito rassicurata dalla reazione positiva del suo futuro manager alla notizia della gravidanza. Tutto ciò dovrebbe rientrare nella normalità ma, come scrive, molto spesso non è così. Sabrina ci racconta poi dell’esperienza di congedo di suo marito, che ha usufruito della paternità obbligatoria (“dieci giorni sono davvero pochi” scrive):

“Sapere che c’era lui mi ha fatto vivere le giornate con più serenità. Abbiamo inoltre potuto sperimentare la nuova quotidianità a tre.”

Sostiene quindi la necessità di adeguare il congedo di paternità obbligatoria e facoltativa affinché entrambi i genitori possano godere appieno dei primi mesi di vita dei propri/e figli/e.

Da queste storie, apparentemente diverse tra loro, emerge la voglia per le nuove generazioni di iniziare il percorso genitoriale in serenità insieme al/alla proprio/a partner ma anche la consapevolezza che occorre un cambiamento perché questo si verifichi. Traspare quindi la necessità di adeguare i congedi parentali affinché siano più vicini alle esigenze delle famiglie. Delle madri e dei padri, perché la genitorialità è una sfida condivisa.

 

Fonti 

Alley Oop https://alleyoop.ilsole24ore.com/2022/11/22/donne-diritti/

Blog Young Women Network 
Diritto.it https://www.diritto.it/congedo-di-paternita-obbligatorio-novita-del-decreto-legislativo-30-giugno-2022-n-105/
Il post https://www.ilpost.it/2022/11/30/congedo-parentale-legge-di-bilancio-meloni/
Il Sole 24 Ore https://www.ilsole24ore.com/art/manovra-e-famiglie-misure-e-stanziamenti-previsti-AESqiJMC?refresh_ce
https://www.ilsole24ore.com/art/congedo-parentale-all-80percento-l-estensione-padri-giro-vite-regole-e-sanzioni-AEjVBaNC
Inps https://www.inps.it/prestazioni-servizi/congedo-di-paternita-obbligatorio
https://www.inps.it/prestazioni-servizi/indennita-per-congedo-parentale-per-lavoratrici-e-lavoratori-dipendenti
La Repubblica https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/08/news/congedo_paterno_obbligatorio_italia_finlandia_marzano_mickol_guida_senza_patente-364786416/
La Svolta https://www.lasvolta.it/3275/finlandia-al-congedo-parentale-non-interessa-se-sei-mamma-o-papa
Openpolis https://www.openpolis.it/numeri/cresce-la-quota-di-beneficiari-uomini-del-congedo-parentale/

Iscriviti alla nostra Newsletter!
Ho letto e accetto i termini e le condizioni