YWN meets Monica Calicchio

1)Raccontami brevemente chi sei

Monica, trentenne, dopo aver terminato un percorso in finanza ed economia aziendale, si è appassionata di International Management. E’ passata dalla finanza agli incubatori di startup, ha vissuto in USA, Australia e Germania e ha poi avuto il coraggio di cambiare di nuovo vita per lanciare la sua startup tutta Italiana sulla sartoria personalizzata. – che è stata poi acquistata da Miroglio che ne possiede ora il 51%.

2) Adesso di cosa ti occupi?

Al momento sono founder di Tailor Italy  e anche CEO. Come founder sono impegnata lato media con collaborazioni in diverse campagne come l’ultima di Huawei (I AM WHAT I DO) o di Paypal, sempre per sostenere l’innovazione. Come CEO invece, mi occupo di marketing e business development

3) Come mai dopo aver vissuto anni all’estero hai capito che volevi creare qualcosa in Italia/ per l’Italia?

E’ stata una scelta dettata dal business perché nel fashion l’Italia ha ancora un vantaggio competitivo e volevo provare a creare qualcosa per l’Italia ma non è giusto dire che sia stata una scelta facile.

5) Qual è stato l’evento scatenante che ti ha spinto ad intraprendere questa strada?

E’ stato il mio percorso che mi ha portata a fare questa scelta, devo dire che ho sempre avuto un doppio lato – quantitativo e creativo – e quindi dapprima ho intrapreso la via della finanza poi però mi sono resa conto che il mio lato creativo non poteva emergere. Pertanto ho accettato un primo lavoro in Rocket Internet Australia, che mi ha aperto le porte al mondo delle startup. Per riassumere è stata occasione dopo occasione a portarmi fin qui.

5) Qual è stata la sfida più difficile da affrontare nel costruire un nuovo brand?

Il nostro caso è molto particolare perché non è solo il prodotto che deve essere piacevole ma è necessario capire le abitudini di acquisto del cliente, fattore non semplice. Tieni conto che siamo una generazione molto digitale e che quindi tecnologia e innovazione influenzano il processo di scelta di acquisto del prodotto.

7) Cosa ha reso vincente il vostro prodotto?

Unire tradizione ad innovazione. Tradizione intesa come made in Italy e artigianalità e dall’altra parte invece l’innovazione della personalizzazione. Penso che questi due ingredienti, se comunicati bene, siano interessanti per il nostro target.

A questo punto Domanda di rito:

9) Ti definiresti 1 innovatrice?

Non sono un tecnico, quindi non ho queste competenze ma se parli di mentalità si, io sono sempre alla ricerca di nuovi progetti, di ambienti stimolanti, non sono una persona avversa al rischio.

Per concludere:

10) Hai un mantra, da poter condividere con le nostre lettrici?

E’ “memento audere semper”, che significa ricordati di osare sempre. Penso che ognuno debba osare nella propria sfera di desiderio/competenze. Osare per me significa fare il massimo per quello che la vita ti ha donato, ovviamente per ognuno di noi può avere un significato differente, ad esempio essere imprenditrice, essere mamma, viaggiare, bisogna lasciarsi andare e sentire quello che è per sé.

 

 

Stefania Zappa

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