OUR MENTORS IDENTIKIT: MARTINA CINICOLA

YOUNG WOMEN NETWORK MEETS MARTINA CINICOLA

Nome e cognome: Martina Cinicola

Ruolo: Communication and CSR Consultant;

Azienda: Workshop Leader for Empowerment / Business Alive

 

1′ e un ci ci nin

1.Perchè hai scelto di partecipare al programma IM come mentor?

Perché è un giusto giving back, perchè credo che la condivisione, il confronto e il rispecchiarsi aiuti le ragazze a guardarsi e a capirsi come attraverso uno specchio. Inoltre è per me un onore, un privilegio oltre a darmi anche una grande soddisfazione.

 

2.Quale valore aggiunto pensi possa apportare alla vita di una mentee – poter accedere al programma inspiring mentor?

Sono convinta che sia molto prezioso trovare, in un mondo che corre così tanto veloce, una persona senior che ritaglia del tempo per la mentee, che abbia quindi  il tempo di ascoltarla, di darle dei consigli e di esserne una sorta di guida, dove si fa un percorso insieme, collaborando l’una con altra.

Il valore aggiunto è una mentor che vede nella mentee qualcosa che da sola non riesce a vedere oltre essere una persona senior che fa notare le diverse sfaccettature ed i diversi punti di vista delle situazioni e della realtà in generale.

Penso che si possa creare anche un legame di amicizia e unendo queste due parole mi viene in mente l’immagine di un elefante legato ad un albero da un filo di seta – ed è bellissimo- perché l’elefante potrebbe metterci un nano secondo ad andarsene libero e invece rimane lì fermo, quello che c’è è un legame, a livello qualitativo per quanto si condivide, per la fiducia che si può creare fra due persone che fanno  insieme un percorso “vero” come la mentor e la mentee.

3.Come consiglieresti di affrontare il mentoring ad una giovane mentee?

Con autenticità, umiltà e totale apertura, rimanendo fedele a se stessa, senza aver paura di mostrare la propria vulnerabilità e il proprio non sapere, ascoltandosi e con coraggio.

Infine consiglierei alla mentee di parlare, di condividere i propri pensieri, perché credo sia importante trovare un giusto canale di comunicazione che faccia da facilitatore per trovare un punto di incontro con la mentor. Ovviamente sempre in un’ottica professionale e con i piedi per terra ma ricordando che siamo prima di tutto persone e poi professioniste.

 

 Ultima domanda:

4.Qual’ è secondo te l’obiettivo finale del mentoring?

E’ la crescita professionale e personale, il cambiamento, la miglior conoscenza di sé, dei propri limiti e delle proprie potenzialità, come professionista e come persona.

Sintetizzerei con crescita, scoperta di se stessi e nutrimento, il nutrimento che può donare una persona più grande, di più esperienza, con un ruolo di responsabilità, incasinata, impegnata, che però dà il suo tempo e di cui si può sentire la presenza, in un mondo in cui spesso si sente la solitudine a diversi livelli.

Il nutrimento è il sostegno che si può trovare in una mentor ed è la possibilità di avere un confronto anche per sentirsi meno soli davanti a scelte e situazioni professionali e non solo.

 

martina

 

Stefania Zappa

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