Inspiring Mentor – YWN Roman

“Se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi a un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi a una donna”. Con questa frase di Margaret Thatcher, scritta sull’etichetta che porta anche il mio nome, vengo accolta, nella splendida cornice dell’Accademia L’Oreal, alla serata di lancio della nuova edizione di “Inspiring Mentor”.

 

Sono diverse le novità introdotte quest’anno: in primo luogo, parte una sperimentazione con l’inclusione di dieci mentor uomini. Un segnale importante perché dimostra, concretamente, l’adesione alla promozione di un concetto inclusivo di diversità. Le associazioni al femminile, storicamente, nascono in risposta al fatto che, poiché il lavoro, lo spazio pubblico, è da sempre occupato dagli uomini, anche i meccanismi di networking sono stati a lungo una loro prerogativa. Le donne professioniste, dunque, hanno cominciato a creare degli spazi propri, dove potersi confrontare con altre donne che verosimilmente stavano attraversando gli stessi passaggi, affrontando le stesse difficoltà e vivendo le stesse aspirazioni.

Young Women Network quest’anno compie un passo ulteriore, non fermandosi alla valorizzazione della diversità femminile ma accompagnandola a un concetto centrale, quello di inclusione. Il vero valore lo si crea insieme, lavorando perché ciascuna risorsa possa scoprire il proprio potenziale e metterlo a disposizione dell’organizzazione.

 

La seconda novità è metodologica: quest’anno la creazione dei “match”, ossia l’abbinamento delle coppie di mentor e mentee secondo le caratteristiche e le aspettative di entrambe, è avvenuta associando al team di YWN il supporto tecnologico di Eggup.

 

La terza novità, infine, è la misurazione dell’impatto sociale del programma di mentoring, che YWN condurrà grazie all’aiuto di The Social Investment Consulting. L’obiettivo è dare un valore concreto a ciò che abbiamo potuto sperimentare in prima persona: il mentoring permette un miglioramento sostanziale delle proprie “competenze soft” che porta a una crescita personale e professionale e, di conseguenza, a una partecipazione più efficace e produttiva sul luogo di lavoro.

 

All’inizio dell’evento, mentor e mentee si sono scoperte a vicenda attraverso la frase scritta sulla loro etichetta identificativa: è stato un ottimo modo per rompere il ghiaccio e potersi conoscere subito meglio, al di là dei soliti elementi di rito ed esplorando il grande tema del legame tra donne, talento e opportunità. Le coppie appena formate si sono mescolate tra loro, dando luogo a conversazioni che hanno mostrato una serie di interessi ed esperienze in comune. Così, già al primo incontro si sono create preziose sinergie, a dimostrazione di come un progetto di questo tipo sappia portare benefici a tutte le parti coinvolte e, in un senso più ampio, a una comunità nel suo complesso.

 

Al termine della serata, ho portato a casa con me gli ottimi limoni di Citrus e una grande scorta di positività, entusiasmo e desiderio di mettermi in gioco.

Se dovessi scegliere una sola parola non avrei dubbi: sarebbe “ispirazione”. Sia per la levatura delle persone con cui sono entrata in contatto – mentor e mentee – sia per i numerosi spunti di riflessione emersi durante le conversazioni e, più in generale, offerti dal senso stesso di un percorso di questo tipo.

 

Inspiring, no?

 

 

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