Digital Talks con Stefania Boleso

#DigitalTalks

Stefania Boleso, Digital Marketing Consultant, si racconta…boleso

 

Stefania, una donna che ha fatto della “passione” la guida delle sue scelte professionali, adora far crescere le aziende con le giuste dosi di marketing e comunicazione, sia offline sia online e nel tempo libero insegna nelle Università, nei Master e alle imprese…

 

Secondo te qual’è il “comune denominatore” per un’azienda per avere successo nel settore digitale e per riuscire a raggiungere i suoi obiettivi?

Il “comune denominatore” è lo stesso che porta le aziende ad avere successo (o meno) offline: è fondamentale avere una strategia solida, occorre avere ben chiaro dove si vuole andare e cosa si vuole ottenere, per identificare qual è il modo migliore per raggiungere l’obiettivo. Le attività online devono inoltre integrarsi perfettamente con ciò che succede offline, non solo nel reparto marketing, ma in tutto il resto dell’azienda: non si tratta, infatti, di realtà diverse, bensì di rami di uno stesso albero. Da ultimo, ma non ultimo occorre mettere al centro le persone, perché sono le persone, oggi più che mai, a fare la differenza…

 

 

Quali sono le caratteristiche delle operazioni di successo del digital marketing?

Sembrerà banale, ma le operazioni di successo sono quelle che consentono ad un’azienda di raggiungere i suoi obiettivi! Un’operazione può essere molto creativa e perciò anche memorabile, ma se non raggiunge gli obiettivi per cui è stata ideata, allora non può considerarsi di successo.

Che si tratti di awareness, di sentiment piuttosto che di lead generation, è fondamentale definire gli obiettivi a priori, così da da poter valutare la bontà dell’investimento fatto (ed eventualmente aggiustare il tiro).

 

 

Secondo te cosa devono fare le persone per acquisire una posizione propria sul web? La comunicazione è sufficiente?

La comunicazione non è sufficiente. Sul web tutti diciamo qualcosa, la produzione di contenuti cresce in maniera esponenziale di giorno in giorno e il rumore diventa sempre più assordante; se vogliamo usare la rete per accrescere la nostra visibilità, credibilità e reputazione, comunicare e basta non serve. Il rischio, infatti, è quello di non essere uditi o, peggio, di essere percepiti come spam.

Ecco perché è fondamentale mettere a punto innanzitutto una strategia di marketing personale.

 

Quali sono gli step per la definizione di una strategia di self marketing?

Innanzitutto definire i propri obiettivi: perché vogliamo fare self? Cosa vogliamo raggiungere? La seconda fase è quella che io chiamo di self-audit e consiste in un’analisi di noi stessi: chi siamo, cosa facciamo e quali sono le cosiddette key word (parole chiave) che ci caratterizzano e per le quali vogliamo essere trovati. Una volta definito questo, passiamo all’analisi del cosiddetto ambiente esterno, inteso come pubblico e concorrenza. Dobbiamo avere ben chiaro chi è il pubblico che vogliamo raggiungere, perché parlare a tutti è come non parlare a nessuno. Dobbiamo capire quali sono i suoi interessi e bisogni, e come possiamo essergli utili.

E’ fondamentale anche comprendere chi sono i nostri concorrenti, cioè chi offre un prodotto o un servizio simile al nostro. Il modo migliore per sintetizzare tutte queste informazioni è un’analisi SWOT (uno strumento che chi si occupa di marketing conosce bene!), dove evidenziare i nostri punti di forza e le opportunità che l’ambiente esterno ci offre.

Dalla SWOT siamo poi in grado di estrarre la nostra Unique Value Proposition.

 

Che cos’è la nostra Unique Value Proposition?

Si tratta della nostra promessa di valore: una o poche frasi che descrivono cosa ci contraddistingue dagli altri e e ci rende differenti o migliori nel soddisfare i bisogni o le aspettative del nostro pubblico.

Quanto più la nostra Unique Value Proposition ci consente di differenziarci dagli altri e rispondere perfettamente ai bisogni del nostro pubblico (si colloca, cioè, all’interno di quello che io chiamo the sweet spot), tanto più alta sarà la nostra probabilità di successo.

Solo nel momento in cui abbiamo identificato la nostra Unique Value Proposition possiamo cominciare a comunicare sul web.

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