L’8 Marzo… una data molto più complessa di una mimosa!

Donne. 8 marzo.
Un giorno che celebra tutte le donne e che, molte volte, viene però festeggiato senza effettivamente conoscerne l’essenza, il vero messaggio e l’evento che ne ha portato alla definizione.
Pochi di noi ricordano concretamente la triste occasione che ha determinato la fissazione della ricorrenza: il rogo della fabbrica newyorkese Cotton dove morirono centinaia di operarie.

Questa festa infatti è una data molto più complessa di una mimosa. Avvalora i traguardi raggiunti, le conquiste sociali e politiche divenendo anche un’occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze.
Ancora oggi, la figura della donna – nell’immaginario comune – è fortemente connessa a quella della famiglia, dei figli al punto da identificarla “lontana” sia dal mondo del lavoro, che dall’imprenditorialità, dal successo/carriera al punto da essere denominata il “sesso debole”.
Oggi, più che mai, è tempo ed ora di superare questo stereotipo. 
I traguardi raggiunti sono tanti.  Non esiste nessuna differenza tra uomo e donna. Le potenzialità di un soggetto sono equivalenti a quello dell’altro.

Sentendoci un pò Piera Angela, viaggiate con noi nella storia:

1946 suffragio femminile. Oggi un diritto scontato ma in realtà il frutto di un percorso lungo e complesso.
1948 la Costituzione repubblicana ha esteso alle donne il diritto di accedere in condizioni di uguaglianza a tutti gli uffici pubblici e alle cariche elettive (solo sul piano formale la parità viene sancita) e nel 1963 la legge ha iniziato ad ammettere le donne a tutte le cariche, professioni o impieghi pubblici (dal punto di vista pratica si è però dovuto attendere fino al 1975 affinché una donna potesse intraprendere la carica di magistrato).
– Dobbiamo però arrivare al 1968 per avere leggi di grande rilevanza sociale.  Solo nel 1968 l’adulterio femminile ha, infatti, cessato di essere reato.

E ancora…

– 1971 è stata istituita la legge sui nidi e nel 1975 quella sui consultori; la parità salariale è stata, invece,introdotta solamente nel 1977.
– 1978 Fondamentale sono anche la legge sul divorzio, confermata dal referendum popolare, con cui viene riconosciuta la superiorità dell’amore nelle relazioni tra coniugi, tutelando il coniuge più vulnerabile, e quella sull’aborto
1966 la legge sulla violenza contro le donne 

Numerosi sono i passi compiuti, ma anche quelli da percorrere. Crediamo in noi donne, facciamo network e lottiamo verso la totale parità e il pieno riconoscimento del nostro valore!
Insieme. 
L’8 Marzo… una data molto più complessa di una mimosa!

One thought on “L’8 Marzo… una data molto più complessa di una mimosa!

  1. Come invece ha fatto coraggiosamente l’Islanda, che ha deciso di sancire a livello giuridico il principio di llegalità della disparità salariale tra uomo e donna: una legge che prevede sanzioni per le aziende e le agenzie governative che non pagano allo stesso modo le donne e gli uomini a parità di mansioni. A Berna la maggioranza di destra – prevalentemente maschile –  ha deciso di rinviare alle calende greche la revisione della Lpar (Legge sulla parità).

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